Tra le colline di Lentiscosa, una frazione del comune di Camerota, cresce un legume antico e prezioso: il Maracuoccio. Con una forma e dei colori che ricordano quelli di un pisello, questo legume è da secoli parte integrante della tradizione agricola e culinaria locale.
Le sue origini affondano in tempi remoti: come suggerisce l’etimologia del nome, la radice “mar” richiama l’amaro, mentre la desinenza “cuoccio”, dal latino, indica il baccello. Coltivato da generazioni a Lentiscosa, il Maracuoccio appartiene al genere Lathyrus e si è diffuso come leguminosa selvatica in diverse aree del Mediterraneo, fino al Caucaso e all’Asia centrale. Un tempo rappresentava una risorsa preziosa per le popolazioni povere, soprattutto nei periodi di carestia; oggi, alcune famiglie di Lentiscosa mantengono viva questa tradizione, preservandone la coltivazione. La raccolta avviene a fine giugno, quando i baccelli sono secchi e pronti per essere battuti.
Il vero gioiello culinario che rende omaggio a questo legume è la Maracucciata, una polenta preparata con farina di Maracuoccio e grano, arricchita con olio extravergine d’oliva, crostini di pane, cipolla, aglio e peperoncino. Un piatto semplice, ma ricco di sapore e perfettamente bilanciato dal punto di vista nutrizionale.
Per chi desidera assaporare questa specialità unica, si consiglia una tappa a La Cantina del Marchese a Marina di Camerota, dove la Maracucciata viene servita nella sua versione più tradizionale di polenta morbida, e a La Locanda del Curato a Lentiscosa, che propone una variante più compatta e consistente.
Due modi diversi di gustare il Maracuoccio, ma entrambi profondamente radicati nella storia e nei sapori del territorio.



